Intervista ad Antonella Arpa, oltre la bellezza e il carisma

Intervista ad Antonella Arpa, oltre la bellezza e il carisma

di  Laura Gorini

La passione è sicuramente l’elemento chiave di ogni mio obiettivo

Influencer, cosplayer, scrittrice, presentatrice e molto altro ancora. Antonella Arpa, dopo la sua partecipazione a Le Iene è diventata un nome sempre più conosciuto, praticamente ovunque. E oggi è vista come la paladina dei diritti dei giovani e, soprattutto, delle donne. La  nostra intervista al personaggio del momento.

Antonella, bellissima ragazza, coraggiosa e determinata. Così ci appari d’acchito. E cos’altro sei? 
Sono sicuramente una persona creativa. I fantasy sono da sempre stati i miei romanzi preferiti, ho sempre avuto una fervida immaginazione e creatività. La fantasia penso sia un elemento imprescindibile per chi decide di fare il mio lavoro.

Di certo non passi inosservata per i tuoi lunghi e lucenti capelli rosso fuoco. Da sempre questo colore è legato alla passione, all’amore e alla sensualità. Ti ci ritrovi in questa concezione?
Moltissimo. Il rosso è per definizione il colore della passione ed io metto estrema passione in ogni cosa che faccio. Pretendo molto da me stessa, pensa che all’università mi è capitato addirittura di rifiutare un 29. Insomma, la passione è sicuramente l’elemento chiave di ogni mio obiettivo.

Le persone che possiedono carattere, soprattutto se donne, sono talvolta etichettate come pericolose soprattutto sul lavoro. Tutta colpa delle insicurezze e del poco talento di altre? 
Più che delle altre, direi degli altri. Il women empowerment sicuramente spaventa e questo è il motivo per cui le donne devono faticare il doppio più degli uomini per ottenere (e a volte comunque non ci riescono) i medesimi obiettivi. Mi batto molto per questa tematica e per l’inclusione di genere.

La gavetta e lo studio quanto contano per realizzarsi professionalmente parlando? 
Moltissimo. Ho lavorato per un anno a 400 euro al mese e, nonostante se tornassi indietro non lo rifarei, ammetto che mi ha aiutata molto a formarmi e a maturare. È importante tanto lo studio quanto la gavetta. Se non avessi studiato, se non avessi letto tanto, non avrei potuto fare la presentatrice oggi.

E nella vita in generale?
Io penso che l’università sia magistra vitae. In qualche modo, il sistema ad esami è una piccola metafora degli ostacoli della vita, che servono a formarti e ti temprano nello spirito, sia che si superino che non.

La tua esistenza ora com’è? Ci sono dei momenti in cui vorresti fare anche altro? Svelaci qualcosa di più… 
Sono molto felice, ma da grande ambiziosa quale sono, non mi accontento mai. Mi piacerebbe sicuramente approfondire ancora di più le mie competenze nell’ambito della conduzione e sogno un programma tutto mio sull’universo nerd.

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